sabato 9 febbraio 2013

SQUALLOR

Conoscete quest'uomo ritratto qui a destra (appunto, a destra!) di cui Maurizio Crozza diceva "L'hanno arrestato per un articolo che non ha scritto...non bastavano quelli che ha scritto!!!)? E' Alessandro Sallusti, degno erede della tradizione giornalistica alla maniera diVittorio Feltri, e direttore al soldo della famiglia Berlusconi del ben noto quotidiano Il Giornale.
Ebbene, ricordate il caso Boffo calunniato e sbeffeggiato dalle colonne della testata milanese allora diretta da Feltri, che dovette dimettersi da direttore dell'Avvenire ?
E ricordate la fatidica casa di Montecarlo di Fini o l'attacco alla Marcegaglia ? Persone che, per una ragione o per un'altra, si erano messe di traverso o contro lo strapotere del Cavaliere, prese a sassate, calunniate, additate alla pubblica opinione per non si sa cosa. Feltri prima e Sallusti dopo, ogni volta che c'è qualcuno che rischia di mettere in pericolo i piani deliranti e paranoici del loro Capo, mettono in atto la strategia del " o ti levi di mezzo o ti distruggo ".
Ora se la sono presa con Oscar Giannino e col suo presunto gatto: ve ne diamo resoconto con un link preso da Il Fatto Quodidiano e dalla trasmissione Otto E Mezzo col confronto tra i due protagonisti della vicenda...



venerdì 1 febbraio 2013

CONGRUENTI - Ma chi sbaglia di piu' dei due?

Secondo affondo sui candidati premier.
Oh, un momento però!
Chi dei due lo è ? Splendido siparieto quello tra la Lega che porta Tremonti e il PDL che sponsorizza Alfano, col terzo incluso, mina vagante, Berlusconi che, ultimo vero "comunista" rimasto, decide tutto lui.
La solita zuppa di sempre, un po' riscaldata e con l'ingrediente più passatista che c'è..... 
....L'illusionismo dello stregone che prova ancora a dire che nel cilindro c'è ancora un coniglio. Ma guardateli, perfettamente congruenti l'uno all'altro, non sono capaci neanche di guardarsi negli occhi, sospettosi  che qualcuno li possa "intercettare".
A proposito corre una battuta sul web: sapete chi non ha ancora sbagliato una mossa tra i due? Indovinate e scrivetelo nei commenti o su Facebook.

Nel frattempo godetevi la storia della "mela marcia " Balotelli

http://video.corriere.it/balotelli-mela-marcia-galliani-cronista-tg1-domanda-inesatta/9bb7be90-6cad-11e2-9729-7dce41528d1f

sabato 26 gennaio 2013

CHI HA PAURA DEL CANDIDATO ?

Diamo inizio da adesso a una serie di incursioni sui candidati premier alle prossime elezioni.
Lo faremo col nostro gusto e invitandovi a inzupparci il pane per assaporarne l'effetto...
Cominciamo dal premier tecnico o ex tecnico sul quale i giudizi sono molto disparati e controversi. Noi abbiamo pensato di presentarlo così..col suo Monti style.....
.....vedere per credere

mercoledì 16 gennaio 2013

NON FARTI INFINOCCHIARE....




NON FARTI INFINOCCHIARE, OVVERO NON CREDERE A TUTTO QUELLO
              CHE DICONO I POLITICI IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE

Ecco perchè abbiamo dotato il nostro blog di un servizio che in tempo reale può esserti d'aiuto a verificare le eventuali "sparapallate" dei politici in televisione. Fact checking (https://factchecking.civiclinks.it/) ossia la verifica puntuale delle affermazioni coi fatti.
Già alcune testate televisive lo usano per provare quanto i convenuti in studio dicono per attrarre voti e consensi elettorali.
Già in passato, tragicamentente, ne abbiamo fatto le spese.

Vorreste ricascarci?

mercoledì 9 gennaio 2013

FACEBOOK PUO' UCCIDERE?

Carolina uccisa da un tremendo furore bullistico,  da un implacabile meccanismo ad orologeria che scatta ogni volta che qualcuno "scopre" l'altro debole e vulnerabile.

La natura umana, complessa e irriducibilmente misteriosa, fa questo e altro.
Siamo cattivi? Spietati?

Le risposte possono tante e nessuna: la psicologia ha indagato a fondo i temi dell'aggressività distruttiva, di quella multiforme e per certi versi insondabile "verità" che è depositata nell'animo di ciascuno.
Qui di seguito vi offriamo il resoconto del Corriere e la ricostruzione che su YT ne dà Serafino Massoni, più il link di un giornale locale che paventa il pericolo della "caccia alle streghe"...
                  Voi invece che ne pensate?

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1Q0G25

http://torino.ogginotizie.it/203743-carolina-suicida-a-14-anni-ora-si-rischia-la-a-039-caccia-alle-streghea-039/

https://www.youtube.com/watch?v=RTVjSmf_aqU

sabato 5 gennaio 2013

 Why 2012 was the best year ever

Never in the history of the world has there been less hunger, less disease and more prosperity
"It may not feel like it, but 2012 has been the greatest year in the history of the world(...)"
 
http://www.spectator.co.uk/the-week/leading-article/8789981/glad-tidings/

Nel link qui sopra potrete trovare l'articolo di The Spectator, magazine inglese che il 15
dicembre scorso ha decretato il 2012 l'anno migliore della nostra storia: infatti dice,
che noi potremmo anche non essere d'accordo ma, in base ai parametri da loro usati,
sembra proprio che sia andata così'. Potete trovarne in italiano un ampio resoconto sul
quotidiano La Stampa che ne ha dato notizia al link:

http://www.lastampa.it/2012/12/19/cultura/opinioni/editoriali/ma-il-e-stato-l-anno-piu-felice-di-sempre-g9jI7Phl0GVFABjRHHFgTM/pagina.html
 
Da parte nostra vi chiediamo di rappresentare l'anno appena trascorso e di formulare
un auspicio per quello appena nato; oppure, una cosa brutta e un'altra bella degli
ultimi 365 giorni e un desiderio che vorreste che venga appagato.

sabato 29 dicembre 2012

La nostra storia: una scatola non è solo una scatola


Per il design, la configurazione, il contributo di idee, la straordinaria consulenza tecnica e tecnologica, gli operosi consigli e la dolce amicizia, splendido mix che ha consentito la nascita di questo blog dobbiamo ringraziare, e non lo faremo mai abbastanza, la persona di Giacomo Aula, che tutti conoscono nella veste di finissimo interprete delle magie musicali afroamericane, forse non in quella di sagace e versatile ingegnere informatico: tanto che non sapremmo deciderci su quale delle “tastiere” lui risulta essere più bravo e virtuoso ….

Dentro il Luogo, il blog che ha accompagnato per un lungo tratto di strada progetti come la Commissione Scuola-Famiglia e lo Sportello di Ascolto presso il Primo Circolo di Sarno,  ha provato a vincere una scommessa, quella più ardua oggi in tempi così magri e asfittici: la scommessa educativa che, per il mandato implicito nel suo nome stesso, prova a cambiare le cose, vivisezionando la realtà attraverso l’uso di un pensiero critico e vigile.
Il tema dell’educazione, per quanto ne resta negli anfratti dei discorsi e nei comportamenti degli attori sociali, è un test del modo in cui un complesso dinamico e interattivo come la società pensa il suo futuro e nel pensarlo, decide del suo presente.
Nel penultimo post, quello dedicato al Tempo ( http://primosarno.blogspot.it/)
ci si rifaceva alla regola aurea che nella vita “c’è un tempo per ogni cosa”  : quello che a noi suggerisce  questa sorta di  mantra è che ormai è tempo di dirottare le nostre energie verso campi che possono prometterci semine più comode e raccolti ragionevolmente più fruttuosi di quelli trovati sul nostro percorso fino ad ora.
Parafrasando un vecchio e fortunato libro statunitense che si occupava del tempo moderno e di come le tecnologie recenti avessero irrimediabilmente mutato la percezione e il nostro pensare oggetti sociali come la famiglia, l’infanzia e l’autorità, potremmo rifare il nome del blog transitando verso una sua formulazione che ne conserva le radici e l’ispirazione primigenie e in più ne traccia il suo superamento aprendosi a linguaggi e discipline che  “spiegano” la realtà in cui viviamo.
Oltre il senso del luogo – questo era il titolo del libro – ma a noi serve per misurare l’intreccio tra vecchio e nuovo (tema quanto mai effervescente proprio in queste ore nel dibattito politico), il locale e il globale, la disputa tra  tradizione e innovazione, tra democrazie classiche o sovranazionali o di rete, tra un’idea di cultura vecchio stile e quanto va sotto il nome di cultura convergente. Tutto ciò può diventare lo spazio in cui insinuare la nostra riflessione, riducendo la distanza che separa quella parte del web e dei social network dedite al facile e un po’ cialtrone  mainstream da quella che stimola, provoca, incalza, aggrega non superficialmente, suscita confronto e prese di posizioni.
Da qui si ricomincia, per nuove battaglie, salvando il bambino dall’acqua sporca, ma pensando anche al bambino di domani…





giovedì 27 dicembre 2012

I nostri auguri natalizi: la rivincita è una scatola rossa...




"Se tutti dovessero fare quello che sanno", ha sentenziato un po’ di tempo
fa il geniale Petrolini, "nulla o quasi verrebbe fatto su questa terra".

Anche un altro, troppo rinomato per essere citato proprio mentre se ne
celebra il rituale della nascita, credeva che bisognasse perdonare coloro
che non sanno quel che fanno.

Sta tutta qui la sfida del monito “ama il prossimo tuo”, nel senso che
dovremmo provare a farlo nonostante tutto : nonostante le nostre imperfezioni,
le nostre paure, i limiti congeniti ad ognuno, le idiosincrasie e le difficoltà
che ogni relazione comporta.

Un po’ tutti, prima di accingerci a compiere qualcosa, temiamo di non
sapere fare questo o quello, di essere inadatti, inferiori alle aspettative,
persino incapaci e per queste ragioni paventiamo un fragoroso fallimento.
Ma di fatto non è così: dentro di noi siamo certi,  anche se le circostanze
della vita provano ogni volta a smentirci, che la nostra anima è grande e
mirabile, degna di compassione, potenzialmente aperta ad ogni miracolo
che nella forma e nella sostanza si apre agli altri come dono.
 
Perciò se dovessimo, adottare il paradigma sacro e solenne della croce
nella vita di ogni giorno, sarebbe di certo più facile, come suggeriva una
bambina alle festa della scuola di sabato sera,  immaginare e fare che Natale
accada tutti i giorni.

E cioè essere genericamente più buoni e indulgenti, e in maniera più
filosofica e supponente, più generosi, più misericordiosi, avvezzi alla
tolleranza, solleciti alla collaborazione, e culturalmente disponibili all’ascolto
dell’altro.

In fondo, il nostro modo di vivere è ancora pienamente ancorato a una
visione molto romantica della vita e dell’individuo:valori come autenticità,
sincerità, amore del prossimo, sacrificio, convivialità sono ancora ben
impressi nella mente e nel cuore.

Ed è proprio grazie a un patrimonio culturale così e davanti alle pietanze
di questi giorni, esempio profumato e appetitoso di una tradizione che si
rinnova ogni volta, che si possono dimenticare le sofferenze della vita,
se non ci toccano troppo da vicino.
Il primo dono di una comunità è quello di se stesso, così com’è, magari
perfettibile, ma accettato integralmente nei suoi pregi e anche nella sua
eterna vocazione all’errore.

Questo Natale è ancora di più un Natale di profezia: il nostro augurio è
che al di là dell’allineamento dei pianeti, siano i nostri occhi allineati nel
guardare al futuro come un posto dove voler abitare il più comodamente
possibile, ma, in fondo, per vivere meglio in questo presente.