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| I protagonisti del film - Carnage di Roman Polanski |
Da una piece teatrale di Yasmina Reza nasce il film di Polanski che vedremo mercoledì 13 alle ore 16,00 presso la Scuola Media Baccelli. Due coppie di genitori si incontrano nella casa di uno di loro per discutere e appianare un litigio piuttosto violento accaduto tra i rispettivi figli: lo scopo è quello di "sanare" un conflitto, un incidente, provando a contenere lo scoppio di un' ira che ha traboccato.
Ma il vaso di Pandora è da qualche parte in agguato e potrà in ogni momento liberare il suo potenziale venefico e maligno....
Di questo film oltre a offrirvi due frammenti critici, vi anticipiamo le atmosfere della storia col trailer italiano
“Il dio della carneficina è uno studio sulla tensione che si crea tra la superficie civilizzata e l’istinto violento” ha scritto il New York Times
"Le due coppie s'incontrano a cena per chiarire molto garbatamente una baruffa ai giardinetti tra i rispettivi figlioletti. Civiltà e giro di danza delle buone maniere si dissolvono come neve al sole, lasciando il posto a un vero e proprio gioco al massacro da sarabanda infernale.
Tutti contro tutti. Barbari, meschini, carnefici, ignobili. Usando i mezzi più subdoli, parole acuminate come spade volteggiano tra colpi di scena, humour tumultuoso, in un abile cesello sempre in bilico tra brillante commedia e tragedia. Un'esplosione di quella violenza repressa che alberga nell'umanità del terzo millennio, un baratro dove è facilissimo scivolare nelle grinfie di quel nume efferato e oscuro che come dice Alain è l'unico Dio che comanda dalla notte dei tempi senza riserve"
Tutti contro tutti. Barbari, meschini, carnefici, ignobili. Usando i mezzi più subdoli, parole acuminate come spade volteggiano tra colpi di scena, humour tumultuoso, in un abile cesello sempre in bilico tra brillante commedia e tragedia. Un'esplosione di quella violenza repressa che alberga nell'umanità del terzo millennio, un baratro dove è facilissimo scivolare nelle grinfie di quel nume efferato e oscuro che come dice Alain è l'unico Dio che comanda dalla notte dei tempi senza riserve"
Il Sole 24 Ore

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