Una vera e propria incoronazione.....oppure una goffa e penosa restaurazione del sempre-uguale in un paese sempre uguale e incapace di prendere nelle proprie mani il suo destino, la propria storia e aprirsi al futuro ?
Come per il PDL che non era stato nei fatti in grado di rinnovarsi e liberarsi del proprio padrone riconsegnandosi a lui in un disperato tentativo di prolungare in un infinito impossibile il passato, così anche la politica non ha saputo proporre il cambiamento (quello più semplice: un capo dello Stato nuovo; quello più difficile: un nuovo capo dello stato ) e si è affidata alla conservazione dello status quo, ritornando in pochi secondi al punto da cui eravamo partiti e alla riproposizione del significato che avevano avuto le elezioni del febbraio scorso.
Allo stesso modo, un partito come il PD che non più di quattro mesi fa sembrava tenesse il pugno lo scettro di una nuova stagione politica e istituzionale, è stato ingoiato dal gorgo del Maelstrom finendo per implodere e in modo cieco implorare aiuto proprio a colui che in gran parte ne aveva impedito o rallentato alcune mosse vincenti, ad esempio non indicendo nuove elezioni all'indomani della caduta miserevole del Cavaliere nel novembre 2011. Un po' come un naufrago che si aggrappa a una lama di rasoio per non annegare....
Allo stesso modo, cieco e impotente, Bersani non ha saputo spiegare perchè ha voluto prima condividere solo con il PDL la c.d. "rosa" dei nomi ("crisantemo" direbbe Travaglio) e non con altri, non spiegando, non parlando, non dicendo....
Oppure spiegando dopo perché Rodotà no, mai , in nessun caso.
E così, Berlusconi, pur non avendo vinto un bel niente con le elezioni, vince sempre e ritorna in corsa per un qualsiasi salvacondotto, processi permettendo.

mi pare sia già stato scritto:
RispondiElimina"con questi dirigenti non vinceremo mai"
Emilio